La cucina è spesso una libera associazione di idee, si parte da una suggestione e si arriva, dopo passaggi di parole, ricordi, gusti, ad un piatto che è il rimescolamento di tutte queste cose, del passato, del presente, di suoni e emozioni.

Un dolce di Natale

Pensando al Natale l’immagine più caratteristica che ci ricorda quest’evento è quella di un paesaggio pieno di neve, in montagna. Pensando alla montagna il sapore che per associazione ricordo più velocemente è quello dello strudel con le mele la cannella e l’uva passa, magari servito leggermente scaldato come appena fatto. Da questa associazione è nato il nostro panettone “perla delle dolomiti

Gli stessi ingredienti in una forma diversa, da provare servito con una leggera crema alla vaniglia.

Se vuoi assaggiarlo anche tu, vieni da noi in negozio:

Oppure chiama per avere maggiori informazioni: 0499800031


Alcuni anni fa, un amico, appassionato del mangiar bene, mi dice di aver scovato un panettone molto particolare che, a suo avviso, poteva essere rappresentativo del Veneto. Si trattava di un panettone al radicchio!

Assaggiandolo con scrupolosità,  ho trovato un lievitato tra il dolce ed il  salato, che a mio avviso però non si schierava né da una parte né dall’altra, lasciandomi con un senso di incompiuto.

LA MIA RICETTA DEL PANETTONE AL RADICCHIO

Nonostante ciò, quest’esperienza culinaria è stata per me un motivo di sfida:

come poterlo veramente migliorare il panettone che avevo assaggiato, per renderlo davvero rappresentativo del territorio in cui vivo?

IL RADICCHIO, MA QUALE?

Ho cominciato cercando il miglior radicchio del Veneto: sapete qual è? Non occorre specificarlo.

Il nostro radicchio è quello che più si adatta all’uso che dovevo farne, ma non bastava, dovevo scoprire come potevo far penetrare nelle sue fragili  fibre un dolce sciroppo per  renderlo meno amaro.

UN BAGNO NEL VINO BIANCO FRIZZANTE DELLE NOSTRE TERRE

L’idea è venuta dopo un po’ che ci pensavo: perché non aggiungerci dell’uvetta sultanina messa ad ammollare nel vino bianco frizzante delle nostre terre?
L’idea è risultata vincente, deliziosa direi; l’uva a mollo rendeva il “mio panettone al Radicchio” un prodotto forse non amato da tutti ma decisamente schierato ed insolito. Un po’ come il Veneto, forte, deciso, ma anche dolce e allegro.

 

Se vuoi assaggiarlo anche tu, vieni da noi in negozio:

Oppure chiama per avere maggiori informazioni: 0499800031.


Riservato agli Innamorati, a chi sta per innamorarsi e re-inammorarsi…

ma sopratutto a chi desidera innamorarsi!


Antipasti

Crudités di gamberi rossi di Sicilia e i suoi aromi agrumati
Tartare di verdure con tonno rosso ed emulsione di lime

Primi

Risotto giallo di scampi in due consistenze e scaglie di tartufo estivo
Crema soffice di patate, polipo arrosto, pomodorini confit e basilico fritto

Secondi

Millefoglie di baccalà mantecato con chips di polenta nera
su salsa leggera di rapa rossa

Boccone di salmone in crosta di pistacchi su crema
di burrata e insalatina di radicchio con vinaigrette all’arancia

Dolce

Red & Passion
(2 speciali selezioni scelte dal nostro Maestro pasticcere per gli innamorati)

40€

acqua, caffè
e 4 assaggi di vino di accompagnamento alle portate

Itinerario del vino

Franciacorta Le Cantorìe
Rolet Cremant Du Jura Brut
Maso Martis Rosè riserva e…
una piacevole sorpresa

Telefonare per Prenotazione ed info al Tel. 049 503956
SPIGA D’ORO DUE, Via Venezia, 15 – Strà – Padova


1991-2016 sono le date che raccontano Spiga d’Oro.
25 anni di impegno, crescita, ricerca, tenacia, lavoro, gioie, sfide.
E’ arrivato il momento di festeggiarli insieme a tutti voi  questi 25 anni per ricordare da dove siamo partiti, condividere la nostra storia insieme, e anche per guardare al futuro.
L’occasione sarà l’1 novembre dalle 15.00  in poi presso il  negozio di Tombelle di Vigonovo, con buffet,  musica, buona compagnia e taglio della torta finale creata apposta dai nostri pasticceri per i vostri palati,  e…. UN CONCORSO! Sì, perché con ogni vostra spesa  all’interno del negozio avrete in omaggio fino al 30 ottobre  i biglietti validi per l’estrazione di 3 premi .

Regolamento del concorso

Al concorso possono partecipare tutti i clienti che effettuano una spesa minima di 5 euro.
Il concorso termina il 31/10/2016 con la chiusura del negozio.
A ogni acquisto minimo di 5,00 euro fino a 11,99 euro sarà dato un biglietto numerato e personalizzato Spiga d’Oro di colore azzurro.
Per tutti i clienti che faranno un acquisto da euro 12,00 a euro 24,99 sarà dato un biglietto numerato  di colore verde.
Per gli acquisti superiori a euro 25 sarà dato un biglietto numerato  di colore rosa.
L’estrazione avviene il giorno 1/11/2016 durante la festa dei 25 anni di Spiga d’Oro, prima del taglio della torta previsto per le ore 17,30.

Premi

Il 1° numero estratto per il biglietto azzurro  vince un buono acquisto di euro 100,00 valido fino al 30/06/2017  presso il negozio Spiga d’Oro di Tombelle.
Il 1° numero estratto per il biglietto verde vince un buono acquisto di euro 150,00 valido fino al 30/06/2017 presso il negozio Spiga d’Oro di Tombelle.
Il 1° numero estratto per il biglietto rosa vince una smart box per un viaggio di 3 giorni.
Al concorso partecipano i clienti che effettuano la spesa e raccolgono i biglietti presso il punto vendita di Tombelle di Vigonovo.
L’estrazione sarà valida se sarà presente il possessore del biglietto vincente. In caso contrario l’estrazione continuerà fino all’assegnazione del premio durante la festa.


 La canditura è un antico processo di conservazione della frutta in sciroppo di zucchero. In realtà non si utilizza solo con la frutta, ma si possono candire anche fiori, come la rosa, o radici, come lo zenzero, o ancora verdure, come il nostro fiore all’occhiello che è il radicchio di Treviso. Questi ultimi due prodotti, una volta canditi, sono ingredienti principe di due meravigliose ricette di panettoni natalizi che produciamo nel nostro laboratorio.
L’origine della canditura è da ricercarsi tra le antiche culture dell’Oriente dove usavano miele e sciroppo di palma, e spesso era l’unico metodo di conservazione possibile.
Tecnicamente per canditura si intende un processo osmotico di assorbimento dello zucchero. Il frutto fresco cede l’acqua e assorbe la soluzione di zucchero. I tempi di immersione sono variabili da uno a più giorni in base al tipo di frutto, alla sua pezzatura e al grado zuccherino che si desidera raggiungere. Una leggera cottura a basse temperature ne facilita il processo, anche se sarebbe utile non superare i 55/60 gradi per evitare di perdere alcuni elementi del frutto come ad esempio gli oli essenziali della buccia degli agrumi.
La procedura industriale invece usa autoclavi di canditura, con un massiccio utilizzo di glucosio che copre gusto e priva della sua morbidezza il frutto. Purtroppo la grande industria fa largo uso di additivi alimentari come aromatizzanti artificiali e conservanti che alterano inevitabilmente il prodotto originale. A questo si aggiunge l’impiego di anidride solforosa, come antiossidante che è un gas tossico per l’uomo e la legge ne fissa i limiti di utilizzo.
In tempi non molto recenti il mercato del candito è stato drasticamente sabotato dall’utilizzo industriale di altri ortaggi come la zucca, canditi e aromatizzati chimicamente “al gusto di…”.
Inneggiando al risparmio, purtroppo anche sulla nostra salute, questi canditi sono finiti per anni all’interno di uno dei dolci più amati dagli italiani ovvero il Panettone. Non c’è da stupirsi se molto spesso alla parola “canditi” molte persone inorridiscono esclamando che li detestano. Invitiamo coloro che sono di questo parere a passare in negozio da noi per assaggiare un vero frutto candito…siamo sicuri che in breve cambieranno idea.
I frutti canditi che utilizziamo per i nostri prodotti da forno lievitati come il Panettone sono prodotti in maniera artigianale e riportano nell’etichetta una chiara dicitura in cui si specifica l’assenza di additivi e conservanti. Le ultime arrivate sono le mele a cubetti Camel, made in Italy,  create da un lento processo di canditura per un prodotto artigianale più croccante e saporito, ideale per lievitati e cake, ogm free, nessun colorante, nessun aroma, nessun conservante, e tutto il gusto della mela. Gino, il nostro maestro pasticcere, le ha inserite in una preziosa ricetta  e ha creato un nuovo gusto di Panettone dal sapore altoatesino assieme a cannella e uvetta; mentre Paolo ancora una volta è già alle prese con la canditura del nostro prezioso radicchio di Treviso e per i dettagli ci faremo raccontare da lui come nasce questa specialità.


Da qualche giorno in laboratorio si vociferava su quelli che potevano essere gli ingredienti per creare nuovi gusti di Panettone. Premesso che per noi il Panettone è il re della pasticceria, il ventaglio dei gusti proposti è sempre andato evolvendosi. Qualche gusto lo si è abbandonato nel corso degli anni, mentre altri sono diventati ormai un connubio tra specialità e tradizione.
Da qualche anno però si nota tra le pasticcerie più rinomate che ci circondano, una sempre maggiore ricerca del gusto più originale anche se anomalo, dell’ingrediente più raffinato anche se strampalato. Abbinamenti eccentrici e capricciosi creati ad arte per attrarre il cliente più distratto o curioso.
La ricerca dell’aroma non è solo tecnica di accostamenti e virtuosismo sensoriale, il gusto non nasce solo in testa, ma tra papille e cuore. E questo Paolo e Gino lo sanno. Maestrìa e preparazione sono essenziali per un prodotto di questo tipo, soprattutto perché nasce dopo anni di affinamento di una ricetta a lievitazione naturale, ma non è di questo che parliamo oggi.
Spingersi oltre la sfida dell’effetto novità dell’ingrediente più esotico ci ha fatto tornare indietro di forse mille anni.
Il richiamo alle spezie, così caro a noi occidentali, porta a una pianta citata anche nella Bibbia, la cannella, e usata dagli Egizi; si narra che il suo profumo trasportasse messaggi spirituali tra uomini e divinità. In Europa è stata importata con le carovane dallo Sri Lanka durante il Medioevo ed era un dono prezioso tra nobili, re  e regine.
Con che frutto potrebbe dare il meglio di sé  una spezia dolce e pepata come la cannella, si è chiesto Gino? Con la perla altoatesina per eccellenza, la mela, candita per l’occasione con metodo artigianale per mantenerla più croccante e saporita. Il frutto di quando eravamo bambini.
Assieme all’uvetta, mela e cannella regalano al delicato impasto delle feste un profumo impareggiabile dal potere riscaldante contro il freddo che  è alle porte. Il risveglio delle emozioni sopite nel tempo, l’atmosfera di famiglia e di Natale…questo era il gusto che cercavamo! Buono di spirito, senza aloni di mistero, è nato il nostro nuovo Panettone dal gusto altoatesino con un pizzico d’oriente. Noi lo amiamo già.


Martino, di origini ungheresi, nacque intorno al 300  e giovanissimo fu costretto alla vita militare. Ma oltre a essere fatto cavaliere divenne anche vescovo di Tours, in Francia, dove poi verranno fatti i suoi funerali alla sua morte proprio l’11 novembre. E è il patrono di viaggiatori, ma ahimè anche dei cornuti. Si pensa perché proprio in quel periodo si tenevano le fiere del bestiame con le corna oppure per le feste celtiche pagane che a quei tempi si tenevano in questo periodo autunnale. L’euforia che ne emergeva era un rischio perché il clima di festa senza freni portava a molti adulteri  tra mogli e mariti! Ancora oggi si festeggia la festa dei cornuti in alcuni paesi del piceno, con cortei burleschi in cui, in una parata, i mariti traditi vengono goliardicamente bardati con corna di cervo.
Naturalmente le varie interpretazioni di questa festa sono tutte simpatiche, e nascendo in un periodo storico così lontano, tra il 300 e il 400, non possono che ricondurre a una cultura agricola pagana in cui l’epicentro era la famiglia con le sue tradizioni culinarie, ma anche con feste che duravano molti giorni e che permettevano con l’aiuto di Bacco e del suo buon vino di evadere dal quotidiano e divertirsi.
Ancora oggi i giorni che ruotano attorno a questa data segnano la chiusura dell’anno agricolo con la messa a riposo delle coltivazioni e l’arrivo del vino nuovo nelle botti.
A questo è seguita la tradizione cristiana che pone sempre una mano morale sulla storia dell’uomo. Secondo la leggenda in una delle sue ronde, Martino, giovanissimo, incontra un poveraccio per strada, semi nudo e infreddolito, bisognoso di vestiti, taglia in due il suo mantello di lana con la spada e glielo dona. Improvvisamente il sole tiepido invernale incomincia a saldare come fosse una giornata d’estate. Martino quella notte sogna Gesù che narra agli angeli di essere stato coperto da Martino con il suo mantello e al suo risveglio lo trova intero, come non fosse mai stato tagliato. A questa esperienza mistica dopo la sua vita militare  segue un cammino di evangelizzazione fino  ad essere eletto vescovo di Tours dai cristiani.
E’ una storia semplice come molte storie di vangeli e libri sacri cristiani e come parodia è esempio da seguire e  affascina ancora i più piccoli. Nelle nostre case assieme al vino nuovo e alle castagne è tradizione che San Martino porti dolci ai bambini e oggi il dolce di San Martino è proprio lui, in sella al suo cavallo con mantello e spada sguainata abbondantemente ricoperto di cioccolato fondente oppure bianco, di zucchero colorato e tante caramelle e dolci di tutti i tipi. 


 Canonicamente la zucca è appartenente alla famiglia delle cucurbitacee… ma la cosa che è più degna di nota di questo semplice rampicante è che il suo frutto puo’ partire da pochi etti o forse grammi per poi sfiorare svariate decine di chili.
Quella che in tempi remoti  o nei paesi rurali era considerata cibo per animali oggi è molto apprezzata per i suoi effetti benefici sia dal punto di vista alimentare che terapeutico.
Povera di zuccheri è di sicuro un valido aiuto per chi purtroppo soffre di malattie come il diabete o semplicemente vuole mantenere un livello glicemica controllato.
E’ ricca di sali minerali e vitamine, come potassio fosforo e calcio, e vitamina A, C, e alcune del gruppo B. Per quel che riguarda le sue proprietà sembra quasi incredibile ma questo splendido ortaggio arancione (ma anche giallo, verde e multicolor) possiede qualità innumerevoli.
Per chi ha problemi di insonnia per esempio ha potere calmante e sedativo, quindi una ricetta a base di zucca la sera concilierà il suo sonno; inoltre il suo succo è consigliato della medicina naturale per risolvere problemi all’apparato digerente.
Non dimentichiamo i tanto amati antiossidenti di qui è ricca che si abbinano in questo caso all’olio dei suoi semi che aiuta ad abbassare il colesterolo nel sangue.
In cucina sprigiona gusto e fantasia in mille e più ricette, noi per esempio la utilizziamo ogni autunno per preparare i nostri delicati biscotti alla zucca ma ora la sua naturale leggerezza la trovate nei nuovi cracker tutti da provare! 


Qualche giorno fa si leggeva ovunque di Report e l’inchiesta sul cornetto….

Report ha raccolto le etichette nei bar e nelle pasticcerie italiane e le ha sottoposte a un medico nutrizionista e ad un ecotossicologo. Chi tiene alla linea di solito al bar sceglie la brioche integrale col miele. Ma in realtà ciò che trovate dentro il cornetto è tutt’altro, spiega il giornalista Bernardo Iovene. Leggendo la lista degli ingredienti, infatti, il “miele” è solo un preparato di glucosio, olio di palma e zucchero per il 92 per cento.
È solo l’8%  dunque, a potersi definire vero e proprio miele.Già, perché i giornalisti di Report sono andati in avanscoperta negli Autogrill, fermandosi al primo incontrato in autostrada. La definizione di Autogrill non giustifica materie prime non esaltanti o inganni circa il tipo di prodotto che si sta consumando, ma il fatto che negli Autogrill vengano serviti cornetti surgelati realizzati con ingredienti non certo da alta pasticceria non può essere una gran notizia.
Non è solo il ripieno poi  ad essere discutibile, ma anche l’impasto stesso. Il pasticcere campione del mondo Gino Fabbri riferisce che circa il 90% dei prodotti da prima colazione distribuiti in Italia sono realizzati con la margarina (che ormai si sa essere più dannosa del burro) e glucosio.”

Questi sono alcuni degli stralci di un articolo che abbiamo trovato on line… e a nostro parere forse la realtà di molte aziende o multinazionali è ancora peggiore. Chiaramente se ne fa poca pubblicità. Anzi la politica produttiva dell’industria alimentare sta gravemente virando verso scelte sicuramente poco salutari.
Ma quel che stupisce è che questo scandalo ruota attorno a prodotti artigianali , così dicono , o semi artigianali.
Scegliere con coscienza e serietà le materie prime con cui creare i propri prodotti è di basilare importanza…  io personalmente sono del parere che chi sceglie una professione legata alla produzione di cibo, dalla pasticceria alla ristorazione, sia colto in qualche maniera non solo da passione ma anche da una sorta di vocazione.
Gusto, eccellenza, competenze, innovazione, valore estetico, presentazione, abbinamenti… ma soprattutto ETICA. Quando somministriamo del cibo a qualcuno chiediamoci…lo daremmo a nostro figlio?
La nostra filosofia comprende anche questo, porsi  domande e ponderare le modalità e gli ingredienti che usiamo…rispettare tempi di lievitazione, stagionalità, principi nutritivi, e pensare che chi sceglierà un nostro prodotto sarà seduto alla nostra tavola come uno della famiglia.


A volte può capitare…per eventi famigliari, un pranzo di lavoro, un corso di aggiornamento, un festa, un coffee break…SERVE UN BUFFET!

E cosa sarà fondamentale per il successo del vostro buffet?
A questo pensiamo noi di Spiga d’Oro.
scegliamo un menù gradito al maggior numero di persone anche tenendo conto degli alimenti di stagione;
pensiamo a qualcosa di stuzzicante e che potrà essere agevolmente consumato;
consideriamo per le quantità del buffet, oltre al numero degli ospiti, anche il tempo di permanenza, la tipologia e l’età e calcoliamo così il numero dei pezzi da preparare;
-eccediamo al limite con le bevande, che se in avanzo, avremo cura di scomputare dalla spesa totale del buffet;
valutiamo, se richiesto, gli spazi per servire il tutto e se necessario ove possibile saremo lieti di fornire tovaglie adatte all’evento, bicchieri o calici, tavoli, decorazioni e ombrelloni per chi gradisce mangiare all’aperto;
siamo presenti con cortesia e piacere su richiesta con il nostro personale per agevolare il servizio del vostro buffet.

Non per ultimo ci auguriamo che i vostri ospiti non solo ricordino i cibi proposti, ma che ai vostri buffet l’atmosfera sia sempre serena e allegra.

A vostra disposizione, lo staff Spiga d’oro